Guardiamoci dentro, spingiamoci avanti

(Spunti metacognitivi di fine anno)

Potete crederci? Sta per finire questo primo anno scolastico passato insieme, un anno in cui abbiamo affrontato una grande sfida: un modo diverso di stare in classe e di affrontare la scrittura e la lettura.

L’abbiamo vinta? Ci siamo aperti al nuovo? Abbiamo trovato un senso nel nostro agire? Siamo cresciuti come studenti e come persone? Abbiamo il dato il massimo di quanto potevamo, senza risparmiarci?

A queste, e ad altre domande, dobbiamo rispondere davanti a noi stessi prima che agli altri. Solo così diventeremo davvero responsabili, cioè capaci di rispondere di noi e delle nostre scelte, e  per farlo vi propongo un’attività che aiuta a sviluppare l’abitudine alla metacognizione.

Come abbiamo già detto, questa parolona indica la consapevolezza delle proprie capacità e dei propri processi cognitivi. Più semplicemente, una persona metacognitiva sa riflettere sul proprio mondo interiore, su come apprende ma anche sulle emozioni che prova mentre lo fa. Questo le permette di avere un atteggiamento attivo e responsabile rispetto all’apprendimento.

Riflettere su come il nostro cervello impara è fondamentale per dare un senso a quello che facciamo, per non sentirci passivi o sperduti di fronte a quello che ci viene richiesto in classe, ma non solo: in quanto esseri umani noi impariamo in continuazione, anche se non sempre ne siamo consapevoli!

questo link troverete la presentazione delle domande che ci porremo in classe nei prossimi giorni, rispondendo sul taccuino.

Buona riflessione, dunque. Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per rispondere con sincerità e profondità (stile “palombaro”, per intenderci) alle domande, solo così l’attività sarà davvero utile, anche come base di partenza per il lavoro del prossimo anno.

 

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